Itinerari da 3 giorni
Week End lungo: dal Venerdì alla Domenica.
Tutti gli itinerari offerti sono effettuabili solo in barca a vela e solo in bassa stagione.
Partenza e rientro su Milazzo.
Lipari, Stromboli e Panarea
Lipari, Stromboli e Panarea
Venerdì: partenza entro le ore 10.00 diretti a Lipari, Cave di Pomice.
Ancoriamo la barca di fronte alle dismesse fabbriche che lavoravano la pietra estratta dal sottosuolo, un prodotto che aveva grande mercato nel secolo scorso. Pranzo e poi si va in porto per una passeggiata nel borgo antico, e eventualmente per la cena.
Vale la pena percorrere il corso principale, Marina corta, e fare un giro per i negozi aperti fino a tarda ora.
Sabato: partenza entro le ore 10.00 diretti a Stromboli. Sono quasi 4 ore di navigazione, ma il bagno a Ginostra vi farà capire che ne valeva la pena aspettare tanto. Bagno, pranzo veloce, quindi ci dirigiamo al paesino di Stromboli, per fare un giro dell’abitato.
Si può scegliere di prendere l’aperitivo a bordo, di cenare in paese, e poi rotta verso Panarea, dove pernotteremo, costeggiando la Sciara del fuoco.
Domenica: sveglia in rada, prima colazione e giro dell’isola. Si può andare a Cala Junco, a Basiluzzo, oppure a Lisca Bianca, prima di far vela verso Lipari dove ci attende una serata diversa. Prendetevela comoda, non c’è fretta. Un tuffo in acqua, snorkeling, pranzo a bordo, e verso le 15.00 si dirige la prua verso Milazzo, dove si arriva alle 18.00 circa
Salina, Panarea e Vulcano
Salina, Panarea e Vulcano
Venerdì: partenza entro le ore 10.00 diretti a Santa Marina Salina. Possiamo scendere a terra per un giro del borgo, o per lo shopping, oppure possiamo dirigerci a "Lingua" piccola frazione a sud dell’isola dove poter degustare il “Pane cunsatu”, o quelle che sono considerate, forse non a torto, le migliori granite delle Isole. Ci dirigiamo quindi verso la spiaggia di Pollara, resa celebre dal film “Il Postino” di Massimo Troisi. È un posto magico da vedere soprattutto al tramonto. La baia prospicente sarà un ottimo punto in cui passare la notte. Cena a bordo o in uno dei ristoranti vicini.
Sabato: sveglia in rada, prima colazione e dopo un bagno rigenerante, si può fare vela per Panarea. È forse la più chic e mondana tra le isole Eolie. Arrivare prima di pranzo ci permette di fare rada vicino a Cala Junco, sul cui promontorio sono stati ritrovati resti di villaggi preistorici. Il bagno in questa cala, resta una delle cose più suggestive. La sera si può prendere un aperitivo in uno dei tanti bar dell’isola, o, dopo cena, andare a ballare in alcuni dei più rinomati locali notturni.
Domenica: parlare di solita sveglia, o di solita colazione, non ha senso alle isole Eolie. Ogni rada, ogni cala, ha un fascino particolare, unico, i colori sono sempre diversi e soprattutto il mare all’alba ha un profumo e delle sfumature che resteranno a lungo impressi nella vostra memoria. Appena l’equipaggio è pronto, si fa vela verso l’isola di Vulcano, la più vicina, delle Eolie, alla costa siciliana. È una delle più suggestive, con i suoi faraglioni e le sue spiagge nere. E che dire dei fanghi che sono forse uno dei più antichi bagni termali ancora attivi nel mondo? Possiamo proseguire il soggiorno facendo il bagno nelle vicine Acque Calde, andare a pranzo, oppure decidere di prendere un rapido aperitivo per godere al massimo delle offerte naturali del luogo.
Infine dirigiamo la Prua di Grifone verso Milazzo, dove si arriva alle 18.00 circa.
Stretto di Messina, Scilla Bagnara e costa Viola
Stretto di Messina, Scilla Bagnara e costa Viola
Venerdì: partenza entro le ore 10.00 diretti a Scilla. T. S. Eliot diceva che "Quello che conta è il percorso del viaggio e non l'arrivo.", questa frase fa proprio al caso nostro. Non che non sia bello e suggestivo l’antico borgo di Chianalea, sotto la più rinomata Scilla dove siamo diretti.
Il bello consiste anche nei panorami e nei luoghi che percorreremo per arrivare oltre lo Stretto. Sarà dolce navigare con il profilo delle Eolie alla nostra sinistra, e la costa siciliana alla nostra destra; con un po' di fortuna potremmo riuscire a vedere in contemporanea il profilo dello Stromboli, e la sommità maestosa dell’Etna. Passati oltre Capo Rasocolmo, in cui si ergono le montagne di Sabbia, si va in direzione dello Stretto.
Il braccio di mare che separa la costa calabrese da quella siciliana misura poco più di 2 miglia, ma sono miglia intense, suggestive. Sulla sponda siciliana si vede l’antico borgo di Torre Faro, in cui già i Greci avevano costruito uno dei primi fari. Oggi la spiaggia del villaggio è dominata dall’imponente “pilone”, traliccio di circa 233 metri di altezza.
Nello Stretto la corrente cambia direzione ciclicamente ogni 6 ore. La corrente “montante” (da sud verso nord) viene sostituita dalla corrente “scinnente” in direzione opposta. Durante questo periodico cambio di corrente, si creano i gorghi che gli antichi identificavano con mostri primitivi e ferali che ingoiavano barche e uomini. Si fa quindi rotta verso Scilla. Bagno pomeridiano, aperitivo al porto, cena in uno dei migliori ristoranti, sono alcune delle opzioni tra cui scegliere prima di andare a dormire.
Sabato: prima colazione e dopo un bagno iniziale, mettiamoci in rotta per andare verso Gioia Tauro. La Costa Viola è un luogo spettacolare, dove le montagne dell’Appennino precipitano a mare lasciando poco spazio agli insediamenti umani. Possiamo fermarci a Bagnara (Calabra) o proseguire per Gioia Tauro, passando per Marina di Palmi. La sera si rientra a Scilla.
Domenica: partenza la mattina direzione Milazzo, con possibilità di fermarsi a Capo Rasocolmo per un bagno in uno dei punti meno frequentati delle coste messinesi. Alle 16.00 si fa prua verso Milazzo, dove si arriva dopo 2 ore di navigazione circa.
